Approvata la riforma del condominio

Il Senato ha approvato definitivamente nei giorni scorsi la riforma del condominio. La riforma entrerà in vigore dopo sei mesi dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Vediamo insieme quali sono le novità principali:

In primis è stato dato il parere favorevole per tenere nelle proprie abitazioni gli animali domestici ma non per animali esotici; quindi da una parte viene incontro alle persone che hanno cani gatti criceti ecc, dall’altra vieta invece la detenzione di serpenti o altri felini.
L’ altro tasto importante della manovra è il riscaldamento centralizzato! Quante volte vi sarà capitato di sentire proprietari di abitazioni in condomini dove si soffre il freddo d’inverno poiché il riscaldamento è puntato basso? Da oggi se si desidera è possibile staccarsi dal centralizzato e rendersi autonomi senza attendere il parere favorevole da parte dei condomini, così poi ci si può organizzare con la temperatura come meglio si crede e magari quando una persona non utilizza una casa non paga il gas altrui. C’è però una condizione per tale distacco, si devono comunque pagare le spese di condominio relative alla manutenzione straordinaria dell’impianto centralizzato.
Anche i condomini poi entrano nell’era della digitalizzazione; le assemblee potranno essere convocate anche con email certificate, fax e solite raccomandate, oltre alla possibilità di avere veri siti web condominiali dove poter consultare gli atti e i rendiconti mensili.
Un’ultima modifica nei confronti dei portatori di handicap; per la messa a norma e quindi l’eliminazione delle barriere architettoniche dei condomini basterà che nell’assemblea ci sia un terzo dei condomini e per effettuare la modifica occorre che il 50% più 1 dell’assemblea sia favorevole. Se poi si desidera sempre nel condominio cambiare la destinazione d’uso dei vani comuni, basteranno invece solo i quattro quinti.
L’obiettivo di questa riforma è di semplificare la burocrazia in ambito di amministrazioni condominiali, e di dare delle regole che possano limitare il più possibile le numerosissime liti condominiali.

Fonte: idea case